Ciao a te,
siamo in piena primavera, mi nutro di essa ma non posso soffermarmi solo su quello che vedo e vivo non tenendo conto di quello che è stato.
In questa opera realizzata a penna su carta metto a fuoco un mio scatto fotografico di un ceppo di rovi a gennaio poco prima dell’alba.
Quella mattina mi trovavo ospite dei miei genitori a Montereale, non si faceva mai giorno e vagavo senza meta nelle solite stradine con la macchina fotografica.
Inspirarsi alla natura è sempre un punto fermo della mia creatività e saperla capire-riconoscere è una sensibilità che si acquisisce solo tramite l’osservazione.
Nel particolare in questo studio il soggetto non si trova nella pianta ma nel velo di gelo invernale che ricopre ogni superfice di un freddo velluto bianco.
Tutto sembra senza tempo una dimensione sospesa ostile all’essere umano ma necessaria alla natura per immagazzinare le energie necessarie per l’imminente bella stagione.
Mi ritrovo spesso ad immaginarmi di voler dormire, di tirarmi su per bene la mia coperta di velluto bianco fin sulla testa lasciando solo gli occhi liberi di guardare la vita che scorre lenta.
