Biografia

La mia storia inizia a Montereale, in provincia di L’Aquila.  Fin da giovanissimo ho manifestato una spiccata inclinazione per il disegno, passione che la mia famiglia ha sempre assecondato. Ho coltivato i miei studi artistici dagli istituti locali fino all’Accademia, trasformando l’arte non solo in una vocazione ma in una vera e propria guida e forma di sopravvivenza. 

L’Aquila mi ha offerto l’opportunità di lavorare nello storico laboratorio di ceramiche artistiche “San Bernardino”. Qui ho avuto modo di recuperare una tradizione che si stava perdendo addentrandomi nella pittura su maiolica, nella foggiatura e nella modellazione con l’argilla. Questo bagaglio di esperienze mi ha formato profondamente e, spinto dal desiderio di arricchirmi, ha permesso alla mia ricerca artistica di esplorare nuove visioni in città come Torino, Milano o Roma, visitando musei e stringendo collaborazioni e incontri fondamentali.

Dopo il terremoto del 2009, che ha colpito il centro Italia e i luoghi in cui vivevo e lavoravo, mi sono stabilito a Ornano Grande, in provincia di Teramo. Qui vivo e lavoro, immerso in una dimensione rurale e silenziosa, dove la natura e il corpo ritrovano una complicità arcaica.  Ho aperto un laboratorio artistico e nel tempo ho avviato collaborazioni con il centro ceramico di “Castelli”, presente sul territorio, con il quale mi rapporto per le grandi cotture.

Le mie opere (che spaziano dal disegno alla pittura, dalla ceramica alla scultura) sono state esposte in diverse collettive e mostre. Tra gli esordi nel territorio aquilano ricordo le edizioni di “Sinestesie”  dell’associazione culturale “Fuoriscala” (presieduta da Carlo Mangoilini, con la storica dell’arte Cristina Aglietti, e il curatore Marcello Deroma) e la partecipazione nella sezione giovani artisti alla mostra “Visioni & illusioni- Il realismo visionario”  al Forte Spagnolo di L’Aquila nel 2007 (curata da Silvia Pegoraro).

Nel 2018 le mie ceramiche Raku  sono state tra le più battute, per la sezione artisti, nell’asta “Maestri e Artisti” (organizzata dall’ associazione  culturale  “Exfabbricadellebambole”) nello spazio espositivo Cubet a Milano.

Le collaborazioni più recenti mi portano in contatto con le associazioni culturali “Heart-pulsazioni culturali” e “Ponte 43″ (nelle figure di Simona Bartolena e Armando Fettolini) presenti sul territorio del nord Italia. 

Attraverso ogni mia creazione, porto avanti una ricerca personale sulle debolezze dell’uomo, la memoria del corpo e sul profondo legame che unisce l’essere umano al paesaggio primordiale.

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