L’acquarello è una di quelle tecniche più insidiose per via dei tempi tecnici che la caratterizzano.

Tutto va considerato in base a come l’acqua asciuga e fissa i colori e, visto che correre è una prerogativa di questa tecnica, l’ansia è una delle amiche che mi assistono durante l’esecuzione.

Va bene che mi concentro su di una foto per avere un riferimento che fissa la luce di quell’attimo in particolare, ma il risultato è sempre vago e impalpabile come in un ricordo sotto anfetamine.

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