Convivenze

serie di altorilievi realizzati in ceramica raku h 38 cm in media

“Tre volti, tre animali, tre scene di coesistenza fragile.”

In questa serie, il contatto tra umano e animale si fa tensione intima e ambigua.

Il gufo che protegge il sonno, il leone che piange tra braccia umane, il cormorano che impone la sua natura vorace.

Ogni medaglione è un incontro notturno, un dialogo in bilico tra accoglienza e rifiuto, cura e disagio.

Convivenze racconta le relazioni istintive e profonde che ci abitano: non sempre armoniose, spesso scomode, ma necessarie.
Perché vivere insieme – dentro e fuori di noi – significa anche riconoscere l’altro che non possiamo addomesticare.

Il pianto del leone

Un uomo con gli occhiali, fragile nella sua compostezza, tiene stretto un leone che piange.
La forza si rovescia, si affida. L’animale fiero si scopre vulnerabile, e l’umano ascolta.
In questa scena, il coraggio è nell’empatia muta, non nel dominio.

La notte del gufo

Una ragazza dorme, e le ali di un gufo la avvolgono come fossero respiro.
Nel buio non c’è difesa né scelta: ci si lascia coprire da ciò che veglia, anche se non lo comprendiamo.
Qui la protezione non è dolcezza, è necessità silenziosa.

Il rifiuto del cormorano

Un ragazzo distoglie il volto, turbato, mentre un cormorano ingoia un’anguilla sul suo viso.
La natura si impone: scomoda, viscerale, inassimilabile.
C’è repulsione e riconoscimento, come davanti a un istinto che ci sfugge ma ci appartiene.

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